E insomma rientro da questa vacanza e mi godo un temporaneo stato di grazia, senza domandarmi quanto potrà durare.
Sono riposata, rilassata, carica di energie.
E' strano perché prima di partire non mi rendevo affatto conto di essere così tanto stanca, stressata, nervosa, abbattuta. Lo vedo bene adesso, per differenza.
A fare la differenza, oltre alla settimana a Barcellona, è la drastica riduzione del mio consumo giornaliero di sigarette. Sarebbe bello potere continuare così, ma non mi faccio illusioni nè promesse...
Mi ero appuntata mentalmente diverse cose di cui parlare nel blog. Ho letto finalmente un paio di libri di Elena Ferrante. Prima ancora di aprirli sapevo esattamente cosa ci avrei trovato dentro, e non ho sbagliato.
Però ho la mente ancora un po' troppo vaga per parlarne, i miei pensieri sono ancora in vacanza e si rifiutano di concentrarsi su specifici argomenti.
Volevo parlare anche di Barcellona. Non che sia una meta particolarmente originale... ma ci sono stata bene. Ho fatto le classiche cose che fanno i turisti, camminato, mangiato, fatto shopping, visto musei, chiese... insomma niente di straordinario. Ma era bello alzarsi al mattino senza pensieri, vagare in una città grande, immersi nella folla. Il sole, il mare, il vento, gli odori, la gente.
Un concentrato di banalità, ma di quelle che fanno bene al corpo e allo spirito.

1. È provato oltre ogni dubbio che il fumo è una delle ragioni principali della statistica (Fletcher Knebel)
2. L'oca è l'animale ritenuto simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne
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