Sto cercando un lavoro semplice, che non impieghi troppe energie mentali, che non sia creativo nè intellettuale. Che non includa però fatica fisica o esposizione alle intemperie (non ho il fisico). Andrebbero bene anche orari strani, notturni, su più turni o quel che è. Purchè il totale rientri nelle canoniche 40 ore settimanali.
Stipendio attorno ai 1.000 euro mensili.
Qualcuno ha qualche idea geniale su quale possa essere un lavoro del genere? Facile da trovare intendo.
Se non cambio lavoro nei prossimi tre/quattro mesi la mia salute psico-fisica subirà un tracollo.
Non ho più voglia di scrivere nel blog. Direi che si vede, visto da quanto non aggiorno. Prima o poi lo chiuderò per sempre, ma non ora, più avanti.
Intanto sono stata a Torino, al Salone del Libro. Ho rivisto un po' della gente che era con me al corso di scrittura. Ho visto finalmente il mio racconto pubblicato, l'ho riletto e non mi è sembrato più mio. Certe cose non ricordavo nemmeno di averle scritte. E' andato per la sua strada ormai.
Mentre giravo svagata tra gli stand, mi sono imbattuta in ben due persone che conosco. Una in verità la cercavo, sapevo che doveva essere lì da qualche parte, anche se non avevo idea di dove cercarla. L'altra invece non sospettavo nemmeno che potesse c'entrarci qualcosa con il mondo editoriale. Sono stati due incontri imprevisti e molto piacevoli. Mi hanno fatto ricordare quanta bella gente ho avuto la fortuna di conoscere nella mia vita.
Alla fine si è ripetuto il miracolo. Marina quella sempre un po' depressa, svogliata, pigra, stanchina, quella che si nasconde tra la folla, che cerca gli angolini da cui osservare un po' invidiosa la vita degli altri che scorre, quella che crede di non meritarsi niente... non c'era più. Il mio posto è quello lì, lo capisco da come riesco a guardare in faccia le persone, dal fatto che sono a mio agio anche tra gli sconosciuti, dal fatto che non mi vergogno di quello che so fare.
Vabbe', non la faccio lunga.
Dovrei farle più spesso queste fughe nel mio mondo dei sogni, mi fanno bene.
1. È provato oltre ogni dubbio che il fumo è una delle ragioni principali della statistica (Fletcher Knebel)
2. L'oca è l'animale ritenuto simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne
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