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sabato, 12 febbraio 2005
Cose molto inquietanti

Sulla mensola della libreria accanto al televisore c'e' una busta vuota. Per la precisione: la busta conteneva una multa, ma questo non importa niente.
Su questa busta ci sono appuntate alcune parole :
termosifone
bastoncini findus, meglio così no?
questi però stendili bene
algida

Anche se si tratta di cose apparentemente senza senso, io so perfettamente di cosa si tratta.
Sono appunti per il prossimi post dell'uomo assorbente.
Che qualcuno mi salvi. Invoco la solidarietà femminile.
Sembra casa vianello.


Postato da: marinai a 17:28 | link | commenti (4)

venerdì, 11 febbraio 2005

Leggendo nei giorni scorsi il blog di Azzurra ho scoperto quale sarà il mio posto all’inferno: il girone dei noiosi. Credo di essere una persona noiosetta, e me ne dispiaccio.
Mi capita di osservare le persone mentre in atteggiamenti frivoli si scambiano scherzi da bambini dell’asilo divertendosi un mondo. Un po’ le invidio perché è un tipo di leggerezza della quale io solo molto raramente sono capace.
Però c’è qualcosa che forse mi salva dalla mia stessa noiosità: una certa riserva di autoironia alla quale attingo spesso e volentieri. Se non ne fossi dotata molto probabilmente il blog dell’uomo assorbente potrebbe mettere seriamente in crisi il mio rapporto di coppia.


Postato da: marinai a 18:17 | link | commenti (3)

martedì, 08 febbraio 2005
L'altro mondo

Qualche giorno fa parlavo con la moglie di mio padre, donna dotata di grande buon senso.
Lei mi dice: non capisco però perchè vuoi scrivere un fantasy.
Ha ragione. Lo dicevo qualche post più sotto che fino a poco tempo fa a me la fantasy non interessava, non mi piaceva, non la leggevo e mai mi sarebbe venuto in mente di scriverla.
Allora ho pensato che non lo sapevo nemmeno io perchè volevo scrivere di fantasy. Nè perchè all'improvviso sembra essere l'unico genere che leggo con piacere.
Una volta non era così. Una volta io mi interessavo del mondo, di questo mondo. E mi interessavano le persone comuni, i loro sentimenti, le loro vite, le storie d'amore, i viaggi, la psicologia. Mi piacevano gli eroi del quotidiano, quelli un po' anticonformisti magari, o marginali. Le casalinghe, i vecchi, gli impiegati.
Ecco adesso se cerco di inventare una storia ambientata in questo mondo penso solo a una cosa: dolore.
Scavo nel torbido. Stupri, molestie, suicidi, omicidi. Ma proprio così, storie senza speranza, senza crescita, senza aria.
Tutto questo mi sconcerta, perchè ho capito che io il mondo adesso lo vedo così: senza speranza. E' un mondo vuoto, inutile, pieno di gente stupida, arrogante. Ma la stupidità soprattutto mi fa impressione. Ne ha parlato anche Azzu, ieri oppure oggi, non so. Comunque lei e io siamo spesso in sintonia.
Ecco alla fine mi sono messa in testa di leggere e scrivere fantasy perchè in quello che vedo io tutti i giorni mi sembra che non ci sia nulla che valga la pena di essere raccontato. Perchè se provo a pensare a una storia ambientata qui e ora mi intristisco. Scrivo cose così torbide che poi non le riesco a leggere nemmeno io. E non mi piace.

Ma vorrei sapere: quando mi è successo tutto questo? Com'è stato che tutto è diventato grigio, stupido, vuoto? O il mondo è sempre quello, e quella che è diventata grigia e vuota sono io?


Postato da: marinai a 19:29 | link | commenti (2)

giovedì, 03 febbraio 2005
Sull'autobus

Incontro una che lavora al piano di sopra. La conosco poco ma a pelle mi sta simpatica; ci mettiamo a chiacchierare sull'autobus.
Le dico che sono co.co.co. e lei sospira - Eh, ma lo sai a che età sono entrata di ruolo io? A 35 anni!
Sorrido - Io ne ho 38
- Quanti?- mi fa lei.
- 38 - ripeto.
- Però, te li porti bene - dice, poi aggiunge - Eh, sei costretta a portarteli bene- e ride.
Rido anche io. Penso che potrebbe essere una pubblicità progresso. Precari e flessibili: giovani per sempre.
Poi mi parla della sua pensione, perchè, dice, con tutti gli anni di consulenza che ha fatto prima di avere il posto, raggiungerà il minimo a 67 anni e chissà quanto dovrà continuare a lavorare per potere prendere una pensione decente.

Dentro di me ho avuto un moto di stizza. Ecco, ho pensato, brava te, pensa alla tua pensione, che io non la prenderò mai.
Mi sono vergognata di questo pensiero.
Ecco cosa sono riusciti a fare: a mettere la gente per bene l'una contro l'altra.
Tra poco cominceremo a scannarci con le unghie e coi denti, precari contro dipendenti, interinali contro pensionati, disoccupati contro operai.
Nel frattempo qualcuno ci guarda dall'alto e si frega le mani per la soddisfazione.


Postato da: marinai a 21:03 | link | commenti

 

Presentazioni

1. È provato oltre ogni dubbio che il fumo è una delle ragioni principali della statistica (Fletcher Knebel)

2. L'oca è l'animale ritenuto simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne

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